LABORATORIO

 

moto parabolico

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L. Troilo, Creato con GeoGebra

MISURE

ATTIVITA':

  • Misura la "gittata" (distanza alla quale ricade la palla)

  • Misura il tempo "t" impiegato dalla palla a compiere l'intera traiettoria, dall'istante in cui viene calciata al momento in cui tocca di nuovo il terreno.

  • Calcola la velocità impressa alla palla dal calcio ( modulo del vettore v)

Vedi teoria

 

Elabora i risultati in foglio Excel. Vedi QUI un esempio.
 

TEORIA

Il moto parabolico è un tipo di moto bidimensionale che descrive l'andamento di un qualsiasi oggetto lanciato in aria (non considerandone l'attrito), come può essere un calcio ad un pallone, il salto di una rana o più semplicemente lo zampillo di una fontana. Esso si esprime attraverso la combinazione di due moti rettilinei simultanei ed indipendenti (cioè ognuno si svolge come se l'altro non esistesse e non ne è influenzato in alcun modo), che possono essere scomposti nelle sue componenti x e y.
si utilizzano le seguenti semplificazioni (approssimazioni della fisica e della geometria del problema):
  • tutta la massa e la geometria del corpo sono concentrate in un unico punto;
  • l'accelerazione del moto è verticale; il suo modulo è pari all'accelerazione di gravità sulla crosta terrestre: g = 9.81 m/s2. Dunque, il corpo si trova in un campo di gravità uniforme ed indipendente dal tempo;
  • le eventuali forme di attriti legate alla resistenza dell'aria sono trascurabili.
 
Moto lungo l'asse y
Moto con accelerazione costante = -g e velocità iniziale v*sin(α)
per ricadere a terra il pallone impiega un tempo pari a:
Moto lungo l'asse x
è un moto rettilineo uniforme con velocità costante: v*cos(α)
nel tempo t il pallone compie un percorso che dalla balistica viene chiamato "gittata"
Avendo misurato t e la gittata possiamo calcolarci le due componenti del vettore v lungo gli assi x e y
Il modulo del vettore v è dato da
 

ESERCIZI

Nota

Quando si elaborano dati sperimentali, si deve sempre dare una valutazione dell'errore di cui è affetto il risultato.

Vedi "Teoria degli errori".

 

FINE

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